Elettronica

  1. Uno strumento indispensabile per la sicurezza

    Fisso o portatile ?

    I VHF fissi hanno una potenza massima di 25 Watt imposta dalla normativa. Questo limita la portata da 15 a 20 miglia da barca a barca e da 30 a 40 miglia verso le stazioni costiere. Tutte le nuove generazioni di VHF fissi presenti sul mercato, sono dotati di un sistema di sicurezza chiamato DSC (Digital Selective Call). I VHF portatili offrono le stesse possibilità di quelli fissi (anche se vi sono pochi modelli portatili omologati DSC). Hanno il vantaggio di essere autonomi e di poter essere utilizzati nel pozzetto, sul tender o sulla zattera di salvataggio. I due principali svantaggi sono: la potenza (da 1 a 6 watt) che limita la portata a circa 5 miglia e l'autonomia (da cinque a otto ore per un utilizzo normale).
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  2. Una novità già indispensabile !

    A cosa serve l'AIS ?

    Il sistema AIS trasmette alle altre imbarcazioni, dotate di ricevitori compatibili, delle informazioni relative all'imbarcazione sul quale è installato. In questo modo, sono trasmessi il codice identificativo dell'imbarcazione (numero MMSI e il suo nome), la sua posizione, rotta, velocità e le caratteristiche (lunghezza, larghezza, pescaggio) ed eventualmente delle informazioni sul suo carico, la destinazione…Tutti questi dati sono trasmessi continuamente sia in alto mare che in navigazione costiera. Un imbarcazione che riceve un segnale AIS può, visualizzare la rotta e la velocità dell'altra imbarcazione e, quindi, valutare se vi è pericolo di collisione. Si tratta appunto di un potente strumento per evitare gli abordi in mare. Questo sistema funziona sulle frequenze VHF (f
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  3. Il Navtex, semplice e universale

    Quale Navtex ?

    Il Navtex (Navigational telex) è un sistema ufficiale internazionale sviluppato originariamente nell'ambito SMDSM per le imbarcazioni professionali. Da qualche tempo sono disponibili dei ricevitori dedicati al diporto. Sono facili da usare e, dopo averli programmati, ricevono i bollettini e li tengono in memoria. Vengono proposti due tipi di ricevitori : autonomi con schermo  LCD per leggere i messaggi e senza schermo con un'uscita PC che si collega ad una porta USB di un computer.

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  4. Non ancora "tramontati"

    Scegliere in funzione delle proprie navigazioni

    Sotto costa, in Europa, il meteo è diffuso a seconda delle zone e delle ore sulle onde lunghe (LF da 150 a 250 Khz), sulle onde corte (HF da 530 a 1620 Khz) e in modulazione difrequenza (FM da 88 a 105 Mhz). Per captare queste bande di frequenza è funzionale un ricevitore radio tradizionale. Al largo, non è sufficiente. Occorre un ricevitore capace di ricevere le frequenze MHF-BLU (onde ettometriche) sufficientemente sensibile con una regolazione fine delle frequenze. Bisogna sapere che alcuni ricevitori sono anche dotati di un'uscita che consente di ricevere il Navtex e le carte meteo su un computer.

    Il ricevitore a banda larga
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  5. La possibilità di comunicare gratuitamente

    Talkies-walkies

     
    I walkie-talkie, chiamati anche PMR (Private Mobil Radio), operano sulla gamma di frequenza 446MHz (modulazione di frequenza). La qualità della comunicazione è ottima ma la portata si limita a 2 miglia in spazi aperti. Questa gamma di frequenza comprende otto anali che corrispondono a delle frequenze internazionali ben definite. Tutti i modelli presenti sul mercato operano, stabilito un canale, su un'unica frequenza. Questo significa che, indipendentemente dalla marca e dal modello, a condizione di selezionare lo stesso canale, tutti gli apparati possono comunicare fra di loro senza limite di numero. Per rendere private le comunicazioni e limitare le interferenze nelle zone dove ci sono molti apparati c
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