Motore

  1. Attenzione alle idee precostituite

    Come funziona ?

    Un motore di prua è costituito da un’elica installata perpendicolarmente all'asse longitudinale della barca, il più possibile vicino alla prua. Azionata da un motore elettrico molto potente, questa elica, pilotata dalla zona del timone, spesso con joystick, sposta la prua verso sinistra o destra. Associata al motore principale , l’elica di prua facilita le manovre in porto. Per essere efficace, l’elica deve essere posta il più avanti possibile (per offrire il miglior braccio di leva), ma sufficientemente immersa per conservare la spinta e non girare a vuoto. Questo è il problema poiché nelle imbarcazioni a vela e a motore la parte più a proravia della carena è spesso poco immersa nell’acqua. Il posizionamento di un’elica di prua è dunque frutto di un  compr
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  2. Elica per fuoribordo

    + Esiste una grande varietà di eliche per motori fuoribordo. Sono classificate in base al diametro e al passo.
    + Ad ogni imbarcazione la sua elica. Il modello varia a seconda della carena, del peso e della potenza del motore. Il posizionamento del motore (in altezza) può anche richiedere di cambiare l'elica.
    + Si è certi di avere l’elica giusta se il motore gira al numero di giri previsti dal produttore.
    - Un’elica troppo lunga (passo eccessivo) richiede troppa potenza e impedisce al motore di accelerare.
    - Un’elica troppo corta (passo troppo piccolo) permette al motore di accelerare (anche troppo) ma l’imbarcazione non svilupperà la sua massima velocità.


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  3. Taglia cime

    I taglia cime
    L’arrotolamento di una cima attorno all’asse elica è una delle avarie più gravi che vi potreste
    trovare ad affrontare in mare. Può addirittura causare il naufragio della vostra barca. Il taglia cime è la semplice risposta a questo rischio: una lama fissata attorno all’asse eilca taglia sistematicamente ogni cordame o alga che rischia di essere presa nell’elica. Tra i prodotti in commercio, AD ha scelto modelli in acciaio inossidabile 316 l, monoblocco, che agiscono tagliando di netto e non tranciando. L'azione a cesoia (tranciare) è proprio dei modelli composti da una parte fissa e una mobile. Consideriamo questi ultimi più pericolosi poiché corrono il rischio di bloccarsi incontrando una cima di grosso diametro e quindi di bloccare o danneggiare l’asse elica.

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  4. Giunto girevole

    Tenute per asse
    Devono garantire la tenuta stagna a livello dell’asse elica (un albero che gira). I progressi nel campo dei materiali industriali hanno permesso la messa a punto di nuovi sistemi di giunti girevoli per asse elica. Il principio è semplice : 2 anelli hanno una superficie lucida (un anello in inox e l’altro in grafite) in sfregamento uno contro l’altro. Un anello è collegato all'asse dell’elica con cui gira, l’altro è fissato alla boccola tramite un soffietto in neoprene che assicura una pressione costante. L’acqua di mare fa da lubrificante tra i due anelli. Per le imbarcazioni veloci, esiste un modello ad iniezione d’acqua nel soffietto (consultateci). Il giunto girevole vi libera da tutti i problemi del premi stoppa classico (acqua sul fondo della sentina, contorsioni per stringerlo, treccia troppo stretta che rovina l’albero…) Ad ogni alaggio, verificate che vi sia acqua nel giunto spostandolo leggermente. Anche se non richiede manutenzione, verifi

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  5. Conta giri

    I conta giri selezionati da AD si collegano facilmente a tutti i motori. Sul dispositivo batteria/bobina nei motori a benzina e sugli alternatori provvisti di morsetto “W” o “R”. Il vetrino a tenuta stagna e l’illuminazione (optional) permettono di installarli su un quadro comandi esterno. So no protetti dall'inversione di polarità e hanno una precisione con uno scarto del 2%.

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